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Un esempio di dieta per il "ritorno" dall’anoressia di Attilio Speciani e
Antonella Carini – www.dietagift.it |
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I miei consigli... Articoli - Alto metabolismo, alta fertilità (di Luca Speciani) - Cibi light? Una bugia (di Luca Speciani)
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I criteri base che guidano le nostre scelte di fronte ad una persona che abbia risolto i suoi problemi di fondo relativi all’anoressia (diciamo, per semplificare, che abbia risolto la problematica dal punto di vista psicologico) devono tenere presente che la persona in questione ha un metabolismo assolutamente "schiacciato" e che i suoi consumi si sono sensibilmente abbassati. Occorre dunque, per evitare che il paziente si "gonfi" come un pallone, che l’incremento calorico sia graduale (di norma, in situazioni già stabili, incrementiamo l’apporto giornaliero di 150-200 kcal ogni 15 gg). Inoltre, visto che la persona è solitamente abituata a contare ogni singola caloria, è abbastanza facile orientarla verso regole precise, non più però improntate al controllo calorico ma alle giuste regole "di segnale" rivolte al ripristino metabolico (colazione ricca, abbinamento proteine-carboidrati, blando movimento fisico, controllo glicemico, fibra).
Il processo di graduale incremento delle quantità assunte deve essere continuato inserendo nuovi cibi sani e naturali (come noci, uova, carne/pesce, latticini, frutta e verdura fresca, legumi, cereali integrali) senza fermarsi fino a che non sia stata raggiunta completa coerenza tra i fabbisogni ottimali stimati per un individuo di quella età e struttura, e gli effettivi apporti calorici. |
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