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La dieta per la prevenzione delle malattie invernali di Attilio Speciani e Antonella Carini – www.dietagift.it "Correre", Gennaio 2010 |
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libro Articoli - Dieta ricca di vitamine (di A. Speciani, A. Carini) - Rimedi naturali (di L. Avoledo) - Trucchi base per una salute di ferro (di A. Speciani) - La vit.C (di A. Speciani) - Le malattie invernali (di A. Speciani) - Il raffreddore (di A. Speciani) |
Cibo prima medicina, cibo prima prevenzione. I criteri principali nell’alimentazione del periodo, per aiutarci a prevenire le malattie invernali, devono comprendere, una buona dose di vegetali freschi, cioè frutta e verdura. E’ importante che questi preziosi carichi di vitamine ed antiossidanti, per essere potenti alleati, siano il più possibile freschi ed integri. Sarà meglio quindi rivolgersi a prodotti di stagione, magari a chilometri zero o provenienti da zone limitrofe, in maniera da minimizzare il tempo trascorso dalla raccolta al consumo ed evitare stoccaggi e trasporti prolungati, che certo non favoriscono il mantenimento delle proprietà nutritive del nostro frutto. Bene quindi, in questo periodo, far rifornimento di arance e mandarini, anche sotto forma di spremute, e delle familiari mele e pere, da consumare ben lavate e con la buccia. Insalatine di carote, lattuga e finocchi sono gli abbinamenti più classici, ma possiamo alternare anche con verze, spinaci e radicchio, sempre a crudo, tagliati molto fini ed evitando così di impoverire con la cottura gli alimenti. Un piccolo ed utilissimo trucco: mettiamo in tavola come primo alimento proprio una porzione di frutta o verdura cruda (crudo, vivo e colorato). Ne trarrà beneficio il nostro sistema immunitario, che sarà dolcemente stimolato dai "panallergeni" contenuti nei vegetali. La nostra alimentazione dev’essere poi particolarmente attenta all’assunzione di buone quantità di zinco e rame. I cibi più ricchi di zinco sono rispettivamente carne, uova, cereali integrali e legumi, semi (soprattutto sesamo, senape e cumino), piante odorose come timo, salvia, prezzemolo e basilico (anche essiccati). Molti di questi alimenti contengono anche rame, che troviamo inoltre nelle frattaglie di carne (soprattutto nel fegato), nel cacao, nei frutti di mare e nella frutta secca in guscio. Consigliamo anche una limitazione nell’assunzione di latticini, talvolta in grado di favorire la produzione catarrale. Le scelte proteiche più fresche e semplici sono carne, pesce e uova, mentre alimenti più elaborati, raffinati, conservati o ricchi di sale come affettati e formaggi vanno scelti in maniera più sporadica. Presentiamo 3 giorni tipo costruiti su questi criteri.
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