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Cosa è la Percentuale di Massa Grassa? |
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Percentuale di Massa Grassa
Si tratta, quindi, di una percentuale sul peso, legata a vari fattori
personali come età, sesso, altezza, struttura fisica, ecc. È una misurazione
che tende a valutare la qualità della struttura fisica, per misurare l'eccesso
adiposo rispetto a dei valori ideali. I valori ideali di massa grassa sono il 12% per gli uomini e il 20% per le donne. Una rilevazione che si aggiri intorno a questi punti di riferimento, indica una struttura ben proporzionata e rispettosa della propria conformazione. Valori, ad esempio lievemente inferiori al 20% possono essere corretti su una donna con fisico longilineo ed asciutto, mentre un 23-24% potrebbe invece essere assolutamente appropriato ad una struttura più mediterranea, con seno e fianchi pronunciati. In caso di sovrappeso, i chili da perdere sono determinati dalla differenza tra la percentuale di massa grassa rilevata e il parametro di riferimento considerato normale in base alle caratteristiche individuali (sesso, età, peso, altezza, corporatra, ecc.). Vediamo un esempio, cioè una signora di 59kg,
con struttura media e quindi valore ottimale del 20% a cui venga rilevata una MG
del 24%. 4% di 59 kg = 2,36 kg di adipe in eccesso Questo è il valore approssimativo del grasso in eccesso. La soluzione sta in una dieta equilibrata che, in maniera graduata e selettiva, porti allo smaltimento di questo accumulo dannoso. Senza intaccare, attenzione!, la struttura magra dell'organismo. Idratazione Anche questa è un'indicazione utile rilevata dalla bilancia impedenziometrica. Valori elevati corrispondono ad una corretta idratazione della struttura muscolare. Grazie all'esperienza ricaviamo alcune indicazioni per una stima di tale parametro: i valori corretti d'idratazione sono 55-65% per gli uomini e 50-60% per le donne. Una parola anche sull'indice di Massa Corporea IMC, o BMI (Body Mass Index in notazione anglosassone). Si calcola come rapporto tra peso (in kg) e quadrato dell'altezza espressa in metri: IMC = Peso ÷ (Altezza × Altezza) Una donna alta 165 cm, che pesi 59 kg, calcolerà dunque il proprio IMC in questo modo: IMC = 59 ÷ (1,65 × 1,65) = 21,69 Nato per valutare a fini assicurativi lo stato di salute di una persona e quindi la sua aspettativa di vita, la misurazione dell'IMC presenta alcuni limiti. Si basa su fattori come il peso senza tenere in nessun conto la costituzione “qualitativa” del peso stesso. Un bodybuilder ed un perfetto sedentario ipotonico rischiano di avere valori simili. I valori “ideali” di IMC sono 22 per gli uomini e 20 per le donne. Le statistiche ufficiali considerano comunque “normali” i valori compresi tra 18,5 e 25. Conclusioni Quanto appena esposto ci porta a capire quale debba essere il corretto andamento di una dieta bilanciata: ad una progressiva mobilizzazione dei grassi corrisponde la diminuzione di massa grassa e un aumento della percentuale di idratazione corporea. Concetto chiave che deve essere, quindi, chiaro a tutti, è che il vero dimagrimento passa solo attraverso la riduzione dei depositi di grasso in eccesso. Una perdita ponderale a cui non corrisponda calo di massa grassa è solo una deprivazione temporanea di muscolo e liquidi sintomo di un evidente calo metabolico. La maggior parte delle diete ipocaloriche porta, purtroppo, a questa pericolosa deriva, cui segue spesso un rapido recupero del peso perduto sotto forma di ulteriore massa grassa. Anche solo riprendendo a mangiare in modo normale. La via DietaGIFT del dimagrimento lavora sulla piena attivazione metabolica e quindi ottiene la progressiva riduzione del grasso in eccesso riportando l'organismo a consumare con efficienza. Antonella Carini |
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