La cosiddetta “dieta intelligente”

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Periodicamente tornano a galla alcuni schemi alimentari, o anche diete vere e proprie, che godono di un certo credito mediatico. O viaggiano sull’onda del proprio creatore.
Ultimamente un paio di persone mi hanno chiesto in cosa consista la “dieta intelligente” del dott. Calabrese. Vediamola insieme.

Prima di tutto è uno schema che si definisce “bilanciato”, punta alla stimolazione delle funzioni tiroidee e pancreatiche e promette una perdita di 4 chili in 4 settimane.

Perdita di “cosa”, ed a fronte di quale peso/componente grassa, non è dato molto sapere.
Ad ogni modo, si tratta di un totale di circa 1300kcal giornaliere (anche queste senza particolare attinenza al soggetto, cioè la PERSONA che segua la dieta stessa, sia esso un boscaiolo di 25 anni, o una nonnina alta 140 cm).

Lo schema si applica per 4 settimane. E, con qualche variante ha questo canovaccio.

Colazione: caffè/tè più 3 fette biscottate e un cucchiaio di marmellata/miele o nutella.
Spuntino: a seconda delle settimane, si può scegliere 30 gr. di prodotto da forno integrale (biscotti integrali senza zucchero o fette biscottate integrali, barrette ai cereali integrali o pane in cassetta integrale) oppure un frutto.
Pranzo: è sempre proteico. Carne o pesce. Una volta a settimana sono previste o le uova o il formaggio. In aggiunta le verdure condite con un cucchiaio di olio.
Cena: carboidrati. 60 gr di pasta integrale o riso con verdure, o minestre o legumi e un frutto

La prima cosa che si nota è la ripartizione su 5 pasti (3 principali + 2 spuntini), tipico delle impostazioni ipocaloriche.
E questo non ci sorprende. Quello che fa sobbalzare è invece quel “nutella” buttato lì con nonchalance. La nutella è un alimento????
Non è per caso un marchio registrato di uno specifico prodotto? O comunque un nome preciso, con una faccia, ed un’identità industriale ben precisa?
Non c’è scritto “cioccolato”… Un po’ strano, come minimo.

Di questa dieta mi piace

pollicesu

  • frutta e verdura sia a pranzo che a cena, e con bella varietà
  • condimento con extravergine sempre presente
  • qualche introduzione (peraltro davvero timida) di integrale: 20  g di pane, biscotti

Di questa dieta non mi piace

pollicegiu

  • l’impostazione ipocalorica: 1300kcal (anche solo per un mese) possono essere davvero deprimenti per un metabolismo normale, per uno sportivo, per chi pratica attività fisica anche sporadica, per un ragazzo. Eventuali effetti sul funzionamento tiroideo sono da valutare con attenzione
  • lo scarso apporto proteico: una vera porzione proteica è prevista solo a pranzo. Oscillando tra 120 g di mozzarella e 200 di carne/pesce arriviamo a circa 30-40 g di proteine. Il computo totale rimane ben al di sotto della quota ottimale indicata dall’OMS (0.8-1,2 g di proteine per chilo di peso corporeo)
  • quando si usano proteine salate, si esagera: 120 di prosciutto crudo apportano indicativamente 3mg di sodio, quindi più della massima assunzione giornaliera indicata. Aggiungendo il sale normalmente presente in crackers, fette biscottate o pane, l’eccesso aumenta ancora
  • la scarsa attenzione alla qualità dei cibi: la marmellata può essere quella con zuccheri aggiunti o dolcificanti? Lo yogurt scremato, ma zuccherato? I carboidrati praticamente sempre raffinati, e NON integrali
  • la monotonia dei carboidrati: oltre a pasta e riso, e gli immancabili 20 grammi di pane, c’è davvero ben poco (dove sono finiti farro, quinoa, grano saraceno, amaranto, segale, avena, polenta, farina di sorgo, castagne, ceci, ecc.?)

Insomma… come intelligenza, si può migliorare. In definitiva, queste 4 settimane, uguali per tutti, con grammature uguali per tutti, riusciranno negli alti obiettivi che si prefigge l’autore?

Noi continuiamo a pensare che serva un metodo di vita, identificato da un’Alimentazione di alto profilo, che diventi, stabilmente, il nostro modo di mangiare, personalizzato e flessibile, con le idee chiare.

E parecchia intelligenza, se “intelligere” significa capire.