Lenticchie: un piatto “povero”, ma ricco. Ed una fioritura splendida

castelluccio-di-norcia.jpg

Un alimento sottovalutato, che l’Italiano Medio consuma più o meno solo durante le Feste Natalizie e Capodanno. Qui vi presento i suoi aspetti nutrizionali, un video bellissimo ed una ricetta con le arcinote lenticchie di Castelluccio.

Anche per ricordare la mia splendida Terra.

La lenticchia è originaria del Medio Oriente, ma viene ben presto conosciuta ed apprezzata dagli antichi Romani (Lens culinaris) e dai Greci, diffondendosi in tutti gli strati della popolazione in virtù del suo alto valore nutritivo, che può rendere ricco anche un piatto a basso costo.

Le lenticchie a tavola: conosciamole meglio!

Come nella media di quasi tutte le altre leguminose, apporta un buon quantitativo di proteine, circa 7-8g per 100 g di prodotto edibile.  Essendo proteine di origine vegetale, il mix di aminoacidi forniti non è completo. Ne risulta un valore biologico minore (rispetto a uova, carne o pesce), ma che può essere  migliorato abbinando le lenticchie a cereali integrali (grano duro, riso, ecc.). La loro composizione presenta anche una bassissima quantità di grassi e colesterolo, cosa che, unita alla presenza di acido folico, ferro, magnesio e vitamine del gruppo B, fanno delle lenticchie un ottimo alleato del cuore.

L’elevata presenza di fibre, sia solubili che insolubili, rende questo alimento molto utile nel contrastare la salita glicemica, modulando l’assimilazione degli zuccheri, con ottimi effetti su chi abbia problemi di iperglicemia o addirittura diabete.

Le fibre inoltre sono preziose per il corretto funzionamento intestinale e per il benessere  della preziosa flora batterica, combattendo gonfiore addominale e stipsi.

Per la presenza di isoflavoni (fitoestrogeno) il consumo di lenticchie sembra avere una buona attività antitumorale, e parallelamente ha influssi positivi sulla sindrome premestruale e sui disturbi tipici della menopausa.

Insomma, mille motivi per ritenere questa piccola lente una vera amica della nostra salute e bellezza!

Mille lenticchie diverse

Guardiamola da vicino. Si presenta in varie taglie, dai semi più grandicelli a quelli più piccoli, di pochi millimetri. Con colore che varia sull’arancione, sul rosso o con tonalità ancora più scure.
Nelle zone più calde la semina viene effettuata in autunno. Nelle aree più fredde ed in montagna, invece, si aspetta la fine delle gelate e si semina quindi tra marzo e aprile.

Molte sono le varietà ed i sapori, da quelle piccolissima di Pantelleria a quelle famose di Castelluccio.

Ed è proprio per rendere omaggio a questa terra, che ha ricevuto gravi dolori, che scegliamo una ricetta tipica e gustosissima che utilizza, appunto, le lenticchie di Castelluccio.

Una vera bellezza

Vi invitiamo, anzi, da fine maggio ad inizio luglio, a godere il panorama di fiaba della Piana di Castelluccio, per cibarsi con gli occhi dei mille colori offerti dalla fioritura, in un panorama che emoziona.

Per chi non possa andare, questo video ci fa fare un volo sopra un tappeto di mille colori

Buon appetito e buona salute!

Con le Marche nel Cuore

Non fermiamoci a Capodanno. Abbinamenti freschi di riso, lenticchie e gamberetti. Oppure insalatone con lenticchie e tonno.
O crema fresca di lenticchie con grana e spolverata di pepe. Ma non poteva mancare la ricetta più tipica.

Zuppa di lenticchie di Castelluccio

Ingredienti

400 gr di lenticchie di Castelluccio

200 gr di pomodoro

40 gr di acciughe o alici sotto sale

1 costa di sedano

1 spicchio d’aglio

4 foglie di salvia

olio di oliva extravergine, sale, pepe nero

q.b. pane comune

  • Lavare le acciughe in acqua tiepida, e lasciarle a mollo per 20 minuti, per eliminare l’eccesso di sale. Mettete le lenticchie in abbondante acqua fredda, portare ad ebollizione, poi cuocere a fiamma dolce per circa 20 minuti.
  • Nel frattempo, preparare un trito di sedano ed aglio. Far soffriggere dolcemente in una pentola con un po’ di olio, poi unire acciughe e salvia. Aggiungete i pomodori passati al setaccio, fare restringere il sugo.
  • Aggiungere questa salsa alla pentola con le lenticchie, cuocere ancora per 20 minuti e poi regolare di sale. Porre le fette di pane tostato sui fondi dei piatti, coprire con la zuppa di lenticchie, aggiungendo una macinata di pepe.

Buon appetito!